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origano

ricette > conservare > erbe aromatiche

Origano comune
Origanum vulgare L.

L'origano nel Medioevo veniva comunemente chiamata theriak, termine che indicava il suo potere contro gli animali velenosi: esso, infatti, era usato come antidoto contro il morso della vipera. Inoltre, era utilizzato in caso di mal di denti, mal di testa, infiammazioni della gola, tosse, disturbi digestivi e mestruali

Famiglia: Labiatae
Specie: Origanum vulgare L.
Altri nomi comuni: Origano comune, Regamo

Generalità
Pianta originaria dell’Europa e dell’Asia occidentale. In Italia è presente in quasi tutte le regioni, dal piano ai 1.300 metri.

Caratteri botanici
Erbacea perenne, alta fino a 80 cm, ha foglie verde scuro, opposte, ovato-lanceolate, speziate. I fiori, rosei o violacei, sono riuniti in glomeruli che formano delle infiorescenze corimbose.


Coltivazione
Può essere propagato per semina (da effettuare in primavera) o per divisione delle piante accestite (in primavera o dopo la fioritura).

Raccolta e conservazione
Raccogliere le foglie e le estremità fiorite all’inizio della fioritura. Dopo la raccolta fare mazzetti e fare essiccare in luogo ombroso e ventilato. Tritare grossolanamente e porre in vasi di vetro o ceramica

Uso in cucina e proprietà terapeutiche
Molto impiegato in cucina per aromatizzare carni, pesci, funghi, verdure, insalate, ecc. Molto profumato è l’origano meridionale, Origanum heracleoticum L. (sin. Origanum vulgare ssp. viridulum Nyman) diffuso al sud Italia e nelle isole, ingrediente fondamentale della pizza e di molti altri piatti mediterranei.
Proprietà terapeutiche: l’origano viene prescritto in naturopatia per curate diversi disturbi allo stomaco e all'intestino. La pianta, infatti, stimola l'appetito, favorisce la digestione e previene i gonfiori. Inoltre, rafforza il sistema nervoso e stimola la circolazione sanguigna; e antispastico, espettorante, disinfettante e antibatterico. La tisana di origano è in caso di raffreddori, bronchiti, asma, disturbi biliari e dissenteria.




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