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fragola

FRAGOLA

Originaria delle Alpi, dove cresceva allo stato selvatico, la fragola (Fragaria vesca) veniva chiamata fragrans dai Romani, in omaggio al suo intenso profumo. Sulle tavole dell'antica Roma questo frutto compariva regolarmente in coincidenza con le feste in onore di Adone, alla morte del quale, come narra la leggenda, Venere pianse copiose lacrime, che, giunte sulla terra, si trasformarono in piccoli cuori rossi: le fragole.

Proprietà
La fragola fa aumentare la riserva alcalina e gode di azione dissetante, rinfrescante, diuretica, antiurica e depurativa. E' inoltre indicata per i sofferenti di reumatismi ed ipertensione (stimola, infatti, la produzione degli ormoni che rafforzano il sistema nervoso).

Caratteristiche
Pianticella dotata di rizoma dal quale si dipartono stoloni superficiali pelosi dotati solo per il primo anno di foglie. Queste sono picciolate, composte da tre foglioline ovate con margine seghettato e peli lucenti. I fiori della fragola sono composti da 5 petali bianchi e tondeggianti, retti da un calice formato da 5 sepali fusi alla base, e da un gran numero di stami e pistilli. Sono riuniti in racemi apicali e producono un falso-frutto, detto comunemente fragola che è un ricettacolo polposo, ovoidale, di color rosso acceso con numerosi piccoli acheni disseminati sulla sua superficie. La pianta è alta circa 20 centimetri.


Curiosità
Nella tradizione popolare la fragola era fatta oggetto di virtù magiche. In particolare per evitare il morso dei serpenti, si doveva raccogliere le foglie il 24 giugno (magico giorno di San Giovanni Battista), farle essiccare al sole e confezionare con esse una cintura. Nessuna serpe avrebbe osato avvicinare uomo o donna così vestiti


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